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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

TROPPE INCOMBENZE, I SINDACI NON SIANO CAPRI ESPIATORI DI OGNI PROBLEMA

Il Capogruppo Pd in Consiglio regionale Vincenzo Ceccarelli illustra la mozione approvata all’unanimità: “Su responsabilità penale e civile chiediamo la modifica del Tuel”

Dopo la condanna della sindaca di Torino Chiara Appendino per la tragedia di piazza San Carlo del 3 giugno 2017, quando, durante la proiezione della finale di Champions League, si scatenò il panico tra la folla e la calca provocò 1500 feriti e la morte di tre persone, si è riaperto il dibattito sul ruolo dei primi cittadini nella prevenzione delle tragedie.

Il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio de Caro ha scritto un appello al Parlamento, firmato da oltre 3.500 colleghi sindaci, per chiedere la revisione delle norme del Testo unico degli enti locali su cui si fonda la responsabilità dei sindaci: che finiscono per pagare «personalmente e penalmente – si legge nell’appello – per valutazioni non ascrivibili alle loro competenze».

“Noi non vogliamo l’impunità o l’immunità per i sindaci ma crediamo sia il momento di riconoscere che il continuo moltiplicarsi di norme, obblighi ed incombenze a cui le amministrazioni locali sono sottoposte fa sì che i sindaci, troppo spesso, siano gli unici capri espiatori di ogni problema – spiega Vincenzo Ceccarelli -. Questo meccanismo deve essere fermato con una revisione della legge affinché i sindaci siano liberi di svolgere il loro lavoro con la massima serenità. Anche perché sempre più spesso, soprattutto nei comuni di piccole e medie dimensioni, fare il sindaco è un atto di amore per la propria comunità, foriero di grandi responsabilità, che viene svolto a fronte di indennità irrisorie o molto basse. Per questo abbiamo raccolto l’appello di Anci e presentato una mozione in Consiglio regionale e siamo molto soddisfatti che sia stata approvata da tutte le forze politiche. Il nostro è un segnale che assieme a altri che stanno arrivando in queste settimane ci auguriamo sia raccolto dal Parlamento.”

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