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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

SANITA’ IN CASENTINO: “RIATTIVARE E MIGLIORARE L‘ACCESSIBILITA’ DEI SERVIZI SOCIO SANITARI”

Il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli interviene riguardo ai servizi sanitari sospesi a causa del covid e lancia la sua proposta

 

“In questi mesi alcuni servizi ordinari sono stati ridotti per recuperare personale da destinare al contrasto all’emergenza sanitaria. Si tratta di un’esigenza organizzativa comprensibile ma il perdurare di questa emergenza deve spingere alla ricerca di altre soluzioni. Compatibilmente con questa priorità, anche in virtù delle assunzioni di personale sanitario che sono in corso nella nostra regione, credo che alcune prestazioni sanitarie come quella dell’ambulatorio diabetologico del Casentino e dei punti per i prelievi del sangue distribuiti nel territorio vadano riaperti il prima possibile.”

Così Vincenzo Ceccarelli, consigliere regionale e membro della commissione sanità interviene lanciando una proposta.

“I pazienti che si rivolgono alla diabetologia soffrono di una malattia cronica che ha bisogno di un monitoraggio costante e non è pensabile che rimangano in attesa o siano costretti a spostarsi ad Arezzo – aggiunge Ceccarelli – Non è necessario che il servizio rimanga collocato all’interno della struttura ospedaliera di Bibbiena. Anzi, al fine di una rapida ripresa dell’attività potrebbe essere attivato presso le case della salute che in Casentino funzionano bene con piena soddisfazione dei cittadini.”

“Questa emergenza sanitaria ci dà l’indicazione chiara di rafforzare i servizi territoriali – spiega Ceccarelli – La presenza dei servizi socio sanitari distribuiti in maniera capillare sul territorio, e quindi anche all’esterno delle strutture ospedaliere, risponde alle esigenze di prossimità dei cittadini ed in particolare della popolazione anziana che potrà raggiungerli con più facilità.”

“Va in questa direzione anche la mozione sulla revisione dei confini delle zone-distretto sanitarie che abbiamo promosso come Gruppo Pd in Consiglio regionale e che è stata approvata all’unanimità – conclude Ceccarelli – si tratta degli ambiti decisionali in cui vengono valutati i bisogni della popolazione e viene fatta la programmazione e l’organizzazione dei servizi socio sanitari sul territorio. Dopo la sperimentazione avvenuta in questi anni, credo sia giusto procedere ad una revisione delle dimensioni dei distretti con particolare attenzione alle aree rurali e montane per arrivare ad aree meno estese e più omogenee all’interno delle quali si tenga conto delle specificità dei territori e della domanda di salute dei cittadini.”

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