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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

Incarichi regionali, via libera del Consiglio alla nuova legge; «Passi avanti su parità di genere e semplificazione»

L’Assemblea toscana approva la legge che disciplina le procedure di nomina di incarichi amministrativi regionali

Semplificare le procedure, garantire la rappresentanza di genere e un massimo di tre mandati. La nuova legge in materia di nomina e designazione degli incarichi amministrativi regionali fa compiere alla Toscana un salto di qualità importante su pari opportunità, trasparenza e accessibilità. Si tratta di una normativa che ha richiesto un lavoro scrupoloso all’interno della commissione affari istituzionali che presiedo, e che oggi sono soddisfatto di approvare in Consiglio regionale. Innanzitutto, sul tema delle politiche per le pari opportunità, introduciamo la presenza di entrambi i generi nelle nomine e nelle designazioni contestuali di più soggetti. In caso di mancato rispetto viene comunque mantenuto l’obbligo di riequilibrio nell’anno solare successivo; mentre se il numero dei soggetti da nominare o designare è dispari, tra i due generi potrà esserci al massimo la differenza di una unità. Viene inserito l’elenco regionale dei revisori legali. Un elenco, in formato elettronico, da cui gli organi competenti possono accedere per conferire gli incarichi di revisore unico e di componente dei collegi sindacali e dei revisori dei conti. Il meccanismo rinnovato apre anche alla partecipazione: attraverso un’apposita domanda si potrà, infatti, richiedere l’inserimento nell’elenco, comunicando tempestivamente modifiche e aggiornamenti dei propri dati. Per quanto riguarda la durata degli incarichi, scatta il divieto di conferire incarichi dopo tre mandati o comunque dopo una permanenza complessiva di dieci anni, svolti anche in cariche differenti o presso enti diversi. Con questa normativa abbiamo rinnovato e migliorato un procedimento amministrativo, mettendo al primo posto una praticabilità più effettiva nella tutela dei diritti legati alle politiche di genere, creando uno strumento nuovo, come l’elenco dei revisori, e mettendo in chiaro dei limiti di mandato. Una legge di cui non possiamo che essere orgogliosi.

«Con questa legge, facciamo un passo in avanti importante che garantisce effettivamente il raggiungimento della parità di genere nelle nomine di competenza regionale – conclude il capogruppo Pd Vincenzo Ceccarelli intervenendo in Aula – Un passo in avanti rispetto alla norma precedente, che garantiva una parità solo teorica o da sanare nell’anno solare successivo. A conferma della volontà del Pd di perseguire le pari opportunità».

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